martedì, ottobre 28, 2008

Certe cose cambiano, altre non cambiano mai

La scorsa notte mi sono addormentata con l'idea di fare una grossa stupidaggine non appena avessi riaperto gli occhi. Poi stamattina, come sempre, non ho avuto la determinazione necessaria per portare a termine il proposito. Non è l'incoscienza che mi manca in questi casi, è la capacità di sopportare la rassegnazione. E' un po' come al cinema, quando te ne stai seduto al buio a guardare un film bellissimo e ad un certo punto sei quasi certo che sia finito e inizi a rammaricarti della cosa, ma dentro di te ti illudi che ci sia ancora qualche scena, perché non sono comparsi i titoli di coda e ti sei talmente immedesimato nei personaggi e nella storia che non ti va proprio di chiudere quella parentesi e tornare ad essere te stesso. Ecco, io non ho il coraggio di uscire da quell'istante in cui lo schermo è nero e potrebbe essere la fine, ma anche no. Potessi decidere lo prolungherei all'infinito, anche se mi rendo conto della stupidità della cosa. Anzi, è proprio questo il punto. Ci sono giorni, come domenica scorsa, nei quali mi manca l'aria perché mi sento come una di quelle canzoni che dopo la strofa hanno un ponte che lascia presagire l'aprirsi di un ritornello, ma questo non arriva mai e allora il pezzo rimane un po' monco, soffocato e non concluso. In altri, però, e sono la maggioranza, sento che se il ritornello alla fine arrivasse sarebbe solo peggio.

Listening to:
Hoppipolla - Sigur Ròs


P.S. E' stato l'ultimo post digitato sui tasti neri e consunti del mio vecchio ASUS. Almeno gli oggetti, quelli riesco a rottamarli.

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