sabato, ottobre 24, 2009




I'm only human on the inside...





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Human - The Pretenders*


*Passava in radio dieci anni fa, non mi piaceva più di tanto, ma a volte il passato torna in mente all'improvviso e non del tutto a caso.

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sabato, ottobre 10, 2009

Consuntivo

E se anche la vita non dovesse riservarmi mai più nulla, avrei comunque avuto tutto. Di più e meglio di così è assolutamente impossibile.

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Perfect day - Lou Reed

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giovedì, ottobre 01, 2009

"Eres como la flor de la rama más alta..."

Anni fa osservavo intimorita e un po' delusa un albero altissimo che mi sembrava tutto rinsecchito, disseccato fino al midollo, asfittico. Dalla mia posizione, che non permetteva di vederne la cima, riuscivo però a sentire un profumo vago che era come una promessa, «dev'esserci un fiore lassù, da qualche parte», mi dicevo e allora, nonostante tutto, non perdevo la speranza. Su quel tronco e su quei rami lentamente mi ci sono arrampicata, conquistando ogni volta un'altezza maggiore, ma il profumo stranamente non si faceva più acuto, eppure non svaniva mai e proprio per quella permanenza, benché tenue, mi era impossibile dubitare che tra i rami spogli e intricati ci fosse davvero qualcosa di bello, colorato, tenero e tuttavia tenace come sanno essere solo certi fiori che spuntano perfino tra la polvere ai bordi delle strade.
Poi, nel giorno meno atteso, (l'intensità dell'aroma non era affatto mutata), eccomi all'improvviso vicina alla cima e lì, all'estremità del ramo più alto, stava il fiore tanto sospirato, tanto fantasticato, il cui profumo finalmente e come per incanto esplodeva penetrando con veemenza nelle narici, ubriacandomi. Stava lì a portata di mano come un premio alla mia confidenza e determinazione, talmente perfetto che qualunque fatica o dolore patito per raggiungerlo era immediatamente riscattato dallo splendore della ricompensa: un fiore profumato che smorzava il suo odore per dissimularsi e difendersi dalle altre mani, un fiore che aveva atteso me con la stessa cieca fiducia con la quale io l'avevo atteso.

Un fiore che coltivo e mi coltiva.

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Hummingbird - Wilco

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sabato, settembre 26, 2009

Perfetto

Buio se ho bisogno di tenebre e luce quando mi serve un barlume. Speranza, motivo, traguardo e significato. Profumo respirato appoggiata ad una spalla, odore ipnotico di agrumi, di rosmarino e menta, che è sempre sinonimo di casa e di gioia. Abbraccio che cura, sorriso che redime, carezza che conforta. Antidoto contro paura e tristezza, panacea per paturnie e contrarietà. Tepore che rinfranca e all'occorrenza anche freschezza rigenerante. Ossigeno, pane, acqua e riposo. Prodigio inatteso, dono munifico. Padre, amico, fratello, compagno. Tu.

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If I think of love - Lisa Germano

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mercoledì, settembre 23, 2009

Gravità

Settembre già declina. Ogni cosa ha il proprio pendio sul quale scivolare: è l'unico moto possibile.

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martedì, settembre 22, 2009

Stagioni

Pioviggina e l'aria si rinfresca un po'. Aspetto sempre impazientemente i pomeriggi brevissimi col buio che arriva già alle cinque e i tramonti che non hanno più il calore dell'estate e da rossi diventano ocra, e alle prime avvisaglie del loro imminente ritorno mi prende come una gioia nostalgica. Penso all'odore meraviglioso e indimenticabile del diario nuovo che di solito si inaugurava proprio in questi giorni, a quello delle caldarroste della donnina minuscola e bruttina che puntualissima si materializza tra via Garibaldi e piazza Castello e vi ci si installa fino a primavera inoltrata (tanto da far sorgere più di qualche dubbio sulla miracolosa longevità delle sue castagne), ai tappeti di foglie secche di via Giacomo Venezian e agli alberi di piazza Cairoli, punto di raccolta per gli uccelli migratori. Ah, l'autunno delle mele farinose e profumate e della prima coperta sul letto, della punta del naso che si raffredda e della tazza di tè fumante tutti i pomeriggi, dei libri letti avvoltolata nel plaid e dei primi vestiti pesanti! E quest'anno, quest'anno...

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Galapagos - The Smashing Pumpkins

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giovedì, settembre 17, 2009

Alpträume

Ci sono sogni che affannano notti e pomeriggi e che sarebbe molto più saggio non tentare affatto di interpretare, grumi di paure rintanate in qualche feritoia nascosta in modo che la coscienza non possa vederle e che sgusciano furtivamente appena questa si distrae, sogni tanto spaventosi perché probabilmente dissotterrano la verità.

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Cos'è la libertà - Amor Fou

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Ex libris/(b)logo

Grazie al graditissimo regalo che vedete quassù (e a qualche leggera modifica), dopo quasi tre anni questo blog ha finalmente un logo:



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mercoledì, settembre 16, 2009

Autunno, lo riconosco dall'odore

I ragazzi della scuola fanno ginnastica mentre osservo la transumanza delle nuvole grigie verso ponente e i rami del gelsomino tremano un po' per gli spifferi tra i volumi dei palazzi. La luce è esangue e da qualche giorno mi mancano le parole, cadute prima delle foglie e smarrite tra i mulinelli nel vento. O forse non le ho perdute, è solo arrivata la stagione in cui devono essere custodite.

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Dentro la tasca di un qualunque mattino - Gianmaria Testa

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lunedì, settembre 07, 2009

Il pensiero non si sente

La prima brevissima pausa dopo due giorni frenetici serve a fare l'inventario di tutte le idee e la conta di chi c'è stato (in qualunque forma), e a scoprire solitudini proprio su versanti che non avresti mai immaginato.

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giovedì, settembre 03, 2009

Essere o dover essere, questo è il dilemma

Detesto che si abbiano delle aspettative su di me: vorrei che mi si accettasse e apprezzasse per quello che sono e non sempre in funzione di ciò che potrei (o forse dovrei) diventare.

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mercoledì, agosto 26, 2009

Voglia di sbagliarmi

Devo smettere di sezionare ogni cosa e rimuginare all'infinito sul più misero particolare, altrimenti morirò di paura; ma come ignorare l'impressione che sia spuntata un'incrinatura e tacitare il timore che possa trasformarsi in ferita?

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Non dormo mai - En Roco

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lunedì, agosto 24, 2009

Anafora

A volte tornano a tremarmi le mani come quando avevo paura di incontrarti per quello che pensavo e che temevo fosse un'illusione tutta mia. A volte, all'improvviso e senza sapere il perché, piango ancora le lacrime vecchie: saranno gli ormoni. A volte, invece, più spesso, piango lacrime nuove che servono a far sfiatare quella dolcezza che monta come vapore e che non riesco a contenere interamente, a trattenere. A volte mi capita ancora di sentirmi scivolare, come quando non mi riesco a spiegare o non ti riesco a capire, e non mi piace affatto. A volte vorrei restare in silenzio e dico idiozie, altre volte vorrei dire mille cose e mi ritrovo come muta.

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Il periodo ipotetico - Amor Fou

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sabato, agosto 15, 2009

Le cose taciute

Vorrei davvero avere il coraggio di dire le cose senza imbarazzo, senza remore, piuttosto che arrivare a casa e rodermi il fegato perché avrei dovuto, voluto e potuto farlo. E se proprio non fosse possibile dire tutto così, occhi negli occhi, almeno quello di prendere il telefono, magari proprio adesso, e rovesciare i miei pensieri come una cascata prima ancora che mi si riesca a dire «ciao!». Invece, al momento opportuno mi mancano sempre la forza e le parole "giuste" e non resta che vomitare su questa pagina sentimenti in ordine sparso in frasi che probabilmente non raggiungeranno mai il loro destinatario.
Sono impacciata e stupida perfino nella mia maniera di essere felice.
..

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Ovunque proteggi - Vinicio Capossela

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venerdì, agosto 14, 2009

Ricorrenze

"You sit there in your heartache
Waiting on some beautiful boy to
save you from your old ways
You play forgiveness
Watch it now ... here he comes!

He doesn't look a thing like Jesus
But he talks like a gentleman
Like you imagined when you were young..."

Ho rimesso in sottofondo il pezzo che non riuscivo a smettere di ascoltare al tempo in cui potevo solo sognare e sperare che accadesse tutto quello che è successo negli ultimi otto mesi, per ricordarmi di quelle prime sere in cui l'incoscienza e l'esaltazione non erano ancora state sommerse da cumuli di paure e non era stata versata neppure una lacrima, e senza pensare al futuro mi godevo la gioia pura dell'incontro migliore che avessi mai fatto e ripensavo a quel pomeriggio appena trascorso, a quella mano ferma sul volante, a quel senso improvviso e inspiegabile di confidenza e familiarità.

Otto mesi sono passati da quell'istante insieme pericoloso e miracoloso in cui aprendo lo sportello di una macchina deviai la traiettoria del mio destino e fui sopraffatta da una dolcezza lancinante. Otto mesi e sembrano otto secondi.

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When you were young - The Killers

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mercoledì, agosto 12, 2009

Prima sera

Un sole già inabissato e i suoi ultimi barlumi mi sono stati testimoni mentre ascoltavo parole preziose che, pur senza svelare il passato, confermavano per l'ennesima volta tutt'intero il peso del presente, parole che non lasciano dubbi sebbene non disperdano l'ignoranza residua, che tuttavia è un'ignoranza felice, priva di rilievo ed interesse, trascurabile e forse perfino utile.

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L'amore acquatico - Moltheni

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