sabato, maggio 07, 2022

Primum vivere, deinde philosophari

Dietro la finestra una pioggia igienica sciacqua via la sabbia africana portata dallo scirocco. Il distendersi dei rivoli sui vetri come un lavacro rituale purifica i pensieri. Il ticchettio irregolare delle gocce sulla ringhiera impone un ritmo convulso alla notte e in questo fare concitato di acqua che scende c'è quasi un invito all'azione. Il cielo cupo si è infine liquefatto, è finito il tempo dell'attesa. La pioggia monda la polvere rossastra incrostata e pare promettere un domani nuovo di zecca, immacolato. Un domani in cui potersi votare al fare, senza paralisi da analisi. Un domani non più teorico ma empirico, in cui a forza di tentativi ed errori si possa realmente rischiare di finire da qualche parte, invece di limitarsi a dettagliare fino alla più insignificante minuzia ineccepibili itinerari immaginari. Infischiandosene della rarefatta eleganza stilistica che è principio cardine della vita contemplativa, rinunciando alla composta raffinatezza dell'astrazione per risolversi a provare a cingere la vita in un abbraccio sghembo.

 

Listening to:

L'oceano di silenzio - Franco Battiato

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