domenica, luglio 19, 2009

Un marchio, un destino

Tutte le volte che avrei bisogno di vedere, la superficie dell'acqua si increspa e l'immagine che traspare non è mai quella che avrei creduto e voluto. Ogni tanto mi accorgo che dove pensavo ci fosse uno specchio in realtà c'è solo un vetro, che non riflette. Ma tutto questo lo noto io ed io soltanto ed anche se, proprio in virtù di questa esclusività, so che probabilmente si tratta di ipertrofie della mia fantasia, non riesco a soprassedere, a far finta che sia niente la parola non detta o quella detta male o quella che era meglio non dire e non riesco ad anestetizzarmi, a far crescere una patina impermeabile alla paura che non sia solo pura immaginazione.

Sono sempre la nota che inciampa ed il passo stonato, tutto per colpa di questo continuo dar peso alle minuzie e sezionare le cose, da cui non mi riesce mai di scampare.

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2 Comments:

Blogger stefano said...

Il motivo per cui la supericie dell'acqua si increspa ogni volta che cerchi di guardarci attraverso é che mentre lo fai respiri. Il meraviglioso motivo per cui l'immagine si confonde é perché sei ancora viva. Preoccuparsi (e molto) quando niente piú si incresperá e quell'immagine ti sará molto, ma molto chiara. Un mare di baci...

20 luglio, 2009 11:19  
Blogger Maria said...

Mah...

20 luglio, 2009 12:14  

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