domenica, maggio 31, 2009

Non accontentarsi

Ho avuto una grande rivincita sul mondo e la saggezza cinica di chi consiglia di dubitare sempre, di mettere da parte idealismi infantili e sogni per evitare di cozzare troppo violentemente contro gli spigoli vivi dell'esistenza. I fatti hanno dimostrato finalmente che lasciare che ci sia qualche feritoia tra scaglia e scaglia della corazza e fare in modo che il disincanto non sia mai rotondo come un guscio, perché l'illusione e la speranza filtrino sempre e tengano aperta la strada alle staffilate carezzevoli della gioia, non è un atteggiamento altezzoso, ingenuo o stupido. Perciò, anche se sembrerà quasi assurdo affermato da me, mi sento fortunata ma anche meritevole: quello che ho adesso l'ho coltivato in anni e anni d'attesa fiduciosa passati a pretendere l'ideale e schivando le facili lusinghe del possibile, anche a rischio di non trovare mai.

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Effigy - Andrew Bird

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2 Comments:

Blogger Marco said...

>Perciò, anche se sembrerà quasi >assurdo affermato da me, mi sento >fortunata ma anche meritevole: >quello che ho adesso l'ho coltivato >in anni e anni d'attesa fiduciosa >passati a pretendere l'ideale e >schivando le facili lusinghe del >possibile, anche a rischio di non >trovare mai.

Del resto, io non ho mai creduto alla fortuna.
Ho invece sempre riposto fiducia nelle attese pregne di significato (anche quando non terminano come ti aspetteresti), e nella forza uguale e contraria che scaturisce quando ti rendi conto, nell'esatto momento in cui cammini, di aver fatto quel passo in più, nel momento giusto, verso qualcosa di importante.

01 giugno, 2009 20:23  
Blogger Maria said...

Non potrei essere più d'accordo.

02 giugno, 2009 09:41  

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