sabato, luglio 21, 2007

Niente da dichiarare

Tutti mi chiedono notizie e novità, credono che a Torino io abbia fatto chissà quali cose e quasi mi vergogno di rispondere che in fin dei conti non è successo niente. Ma è vero? Provo a convincermi che sia così, però il fatto che a quest'ora della notte, (dopo essere appena rientrata a casa), piuttosto che andare a dormire sia qui a digitare questo post è alquanto significativo. Tra i rumori del mondo esterno, di serrature che si chiudono, di motorini che passano per la strada, di voci che si augurano la buonanotte; io sono seduta al tavolo della cucina, immersa in un buio disturbato solo dalla luminescenza dello schermo del mio notebook e penso. Provo a congetturare sempre sulle stesse cose, con la speranza che ne venga fuori qualcosa di illuminante, su parole sfuggite durante conversazioni oziose che involontariamente potrebbero svelare molto di più di quanto fosse prudente lasciare trapelare, su sguardi non raccolti e frustrati da questo mio perenne abbassare gli occhi, su errori per i quali adesso non è più possibile fare ammenda. Se fossi capace di trovare soluzioni e spiegazioni forse potrei dormire, ma non sono in grado di farlo e mi tocca usare il caldo come capro espiatorio e accusarlo per quest'insonnia persistente...

Listening to:
L'agguato - Marlene Kuntz

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