sabato, luglio 07, 2007

Pacchi

Per la seconda volta nel giro di dieci mesi sto impacchettando una bella fetta della mia vita per trasferirla da un'altra parte. E' impressionante quanta roba che neppure credevo di avere salti fuori da cassetti e armadio, quante cianfrusaglie delle quali mi sono riempita nel corso dei mesi cerchino disperatamente di trovare un posto negli scatoloni. E, per ogni cosa che viene fuori c'è un aneddoto, un ricordo e solitamente uno scontrino, perché non li butto via quasi mai.
E' triste ed allo stesso tempo curioso pensare che una robusta porzione di un'esistenza possa essere contenuta in meno di una decina di pacchi. Non solo, è anche spaventoso per certi versi. Adesso posso vedere in un angolo della mia camera cosa rimarrebbe effettivamente di me se scomparissi, cosa mi sopravviverebbe: un mucchio di stupidaggini. Vecchie carte inutili, riviste mai finite di leggere per mancanza di tempo, qualche libro, un po' di Cd e Dvd, una montagna di vestiti (probabilmente troppi per una persona sola), centinaia di pagine ricoperte della mia grafia disordinata e confusa, alcune paia di scarpe...tutto qui. E cos'altro? Davvero non saprei. Pensandoci oziosamente in questa serata d'estate mi pare di non aver concluso molto nella vita, di non aver impresso nessun segno evidente nel mio ambiente. Non credo che molti mi rimpiangerebbero, né che mi piangerebbero. Gli inconsolabili si potrebbero contare sulle dita delle mani e sarebbero quelli classici: genitori, fratelli, nonni e pochi amici. Sono una presenza incolore. Passo e non lascio traccia. Forse la definizione che mi si attaglia meglio è che sono una persona della quale ci si può dimenticare con facilità...

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Com'è profondo il mare - Tiromancino

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7 Comments:

Anonymous Anonimo said...

hai mai pensato che le ragioni per le quali credi di essere "invisibile" o di non lasciare traccia magari possono essere delle qualità rare da trovare al giorno d'oggi ? (timidezza, riservatezza, discrezione...)

08 luglio, 2007 11:46  
Anonymous Anonimo said...

Ma sei pazza?Nella mia vita un segno lo hai lasciato...se non ci fossi stata tu in alcuni momenti non avrei saputo come fare...te la ricordi la lunga passeggiata al valentino? Sei splendida e se scomparissi io di certo me ne accorgerei...ma xchè non lo capisci che sei speciale?!!
tvb valina

08 luglio, 2007 20:36  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Forse esagero, però, spesso mi pare che per la maggior parte delle persone che ho attorno il fatto che io ci sia o no, non faccia alcuna differenza. Non ho l'impressione di essere una di quelle presenze di cui si possa sentire la mancanza. Non conosco quasi nessuno che si dispererebbe per la mia assenza.
Ad ogni modo grazie a tutt'e due dei gentili commenti, anche a te che non ti sei firmato/a, chissà perchè poi...

08 luglio, 2007 22:47  
Blogger Fabrizio said...

Ma scherzi? Tu mi hai ROVINATO la vita e pensi che sei invisibile? La fobia che provo davanti ad un calzino bianco è quasi uguale a quella dell'ex fidanzato di Lorena Bobbit quando vede un paio di forbici. Come mi picchiavi tu al liceo non mi ha mai picchiato nessuna altra persona.

Invisibile... tzé!

(Su con la vita...!)

09 luglio, 2007 00:44  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Fab, tesoro, così fai credere a quelli che leggono il blog che io al liceo fossi una persona violenta e sanguinaria...
Davvero ti facevo così male? Eppure sono magra magra e con la forza di un neonato...

09 luglio, 2007 00:54  
Blogger Fabrizio said...

Beh, non era tanto il fattore forza quanto il fattore sorpresa.

09 luglio, 2007 08:37  
Anonymous Anonimo said...

..Figuriamoci se ci si dimentica di una persona così interessante e colma d'interessi...è semplicemente speciale!
Manca solo qualcuno che glielo ricordi mi sa...

Au revoir mademoiselle :)
fabio ;)

10 luglio, 2007 18:48  

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