sabato, marzo 28, 2009

Autofagia

Ciascuno ha i propri vizi, il mio è l'onicofagia. E' tutta la vita che tento di smettere di rosicchiarmi le unghie, senza successo. Non è una questione di carenza di forza di volontà, è che mi è proprio impossibile. Martoriarmi le falangi mi è necessario perché è un'attività compensatoria e quando accanendomi sulle cuticole finalmente riesco a strappare un pezzo di pelle e a sanguinare mi sento quasi sollevata. L'onicofagia mi garantisce quantità accettabili di dolore fisico sempre raggiungibili quando ho bisogno di una sofferenza "diversa" per riuscire a tacitare l'angoscia; come si può pretendere che vi rinunci?
Il mangiarmi le unghie, quindi, più che un vizio è un sintomo la cui eziologia spesso è complessa. E' l'effetto visibile di una causa invisibile, l'indizio discreto di un malessere. Chi avesse voglia e tempo da perdere potrebbe intuire qualcosa della mia anima semplicemente osservando lo "stato di usura" delle mie dita e le sue periodiche variazioni.


Listening to:
Come un cammello in una grondaia - Franco Battiato

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6 Comments:

Blogger Fabrizio said...

Urca! Sei emo! :)

30 marzo, 2009 00:53  
Blogger Alessandro said...

Le mie dita, chi più chi meno, chiedono tutte giustizia ormai da troppo tempo..

Pensi che un giorno riusciremo a venirne fuori?

30 marzo, 2009 01:01  
Blogger Maria said...

@ Alessandro: Non credo. Io le ho tentate tutte, perfino lo "smalto" amaro, ma non è mai servito a nulla...

30 marzo, 2009 09:49  
Blogger Alessandro said...

Ci sono due strade possibili: possiamo agire sulla dentatura o sulla protezione delle mani.
Sulla dentatura io non me la sento, perciò rimane l'altra soluzione: dobbiamo trasferirci in un paese freddissimo dove occorre sempre tenere i guanti.
Ma deve essere un paese freddo freddo sul serio.
Che vita difficile...

30 marzo, 2009 17:49  
Blogger Maria said...

Potrebbe essere una buona idea, a me il freddo piace.

30 marzo, 2009 23:47  
Blogger Alice said...

Wow...io ho un problema simile,invece delle unghie mangio direttamente le dita.
Nei momenti peggiori sembrano bruciate, e il brutto è che anche smettendo, non guariranno mai del tutto perchè ormai sono troppi anni che le mordo.
Anche io ho provato di tutto...persino cn il morso da pugile.
La realtà è che fino a che non si trova uno stato di benessere fisico e mentale non se ne viene fuori, ero riuscita per quasi un anno a smettere ma poi ci sono ricascata cm una pera cotta...adesso riprovo ma nn è facile...voi capite...baci

05 maggio, 2009 14:21  

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