giovedì, marzo 26, 2009

Coincidenze

Mentre navigavo distrattamente su internet sono inciampata in un racconto di Marco Lodoli che si è rivelato l'ennesimo messaggio acausale piovutomi addosso all'improvviso. Ora gli eventi di questo tipo non mi sorprendono più, non mi spaventano, non mi fanno sentire eterodiretta, anzi, adesso ogni segno mi rassicura come una conferma incisa sulla pietra. Troppe cose sono successe per poter pensare ancora che ci siano dei nodi da sciogliere, che mi debba difendere dall'idea che questa sia una fulgida manifestazione di quello che qualcuno chiamerebbe il 'destino'.
Questo destino all'inizio era una sensazione strana, una sorta di riconoscimento incosciente, una fiducia poco accorta basata su niente più che una voce che suonava inspiegabilmente familiare. L'insensata consapevolezza di non essermi mai sentita estranea, nemmeno per un minuto, e la certezza che non mi fosse mai successo in precedenza. Poi, con il passare dei giorni, è diventato una lunga sequenza di frasi e gesti e racconti, con ogni elemento che si accordava all'altro in maniera non accidentale, incastrandosi perfettamente nello spazio designato, e tutto a un tratto è stato un odore che riuscivo a sentire anche stando da sola nella mia stanza. E quell'idea curiosa che avevo da bambina, (ma avevo dimenticato e che solo di recente mi è tornata in mente), che da grande, chissà perché, mi sarei innamorata di una persona con gli occhiali.

Listening to:
Criminal - Gotan Project

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