domenica, marzo 18, 2007

Uncertainty

Basta! Mi sento su una graticola.
Se solo riuscissi a respirare a pieni polmoni e a tacitare questa sequenza frenetica di tonfi...
E' tutto così dannatamente complicato e questo senso di capogiro - come se il mio cervello fosse un gigantesco embolo gassoso - non è certo di grande aiuto.
Vedo, sento, rielaboro le informazioni e tremo. Spero che questa volta la mia preveggenza mi tradisca e che le nuovole che sembrano addensarsi su di me siano solo passeggere, altrimenti non ci sarebbe rimedio. Ancora una volta non potrei competere. Non sono all'altezza.

Listening to:
Autumn - Carla Bruni

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2 Comments:

Blogger stefano said...

Ciao, Maria, vorrei poterti dare un po' di coraggio in questo che e' uno dei pochi momenti in cui me lo sento addosso ma, come quando t'accorgi di possedere una cosa che sai essere preziosa ma non sai usare, non so come fare. Allora ti mando un bacio grande...

19 marzo, 2007 19:53  
Anonymous Anonimo said...

"...Vidi più e più volte, la stessa piece teatrale. Ogni sera, tra i boccascena e le prime file, lo stesso pubblico o quasi. Cercai di analizzare la performance di un interprete, che, solo dinanzi all'amore per l'amore e per una fanciulla specchiava il suo stesso decalogo.
Il decalogo dei suoi anni da volo di avvoltoio, tra cieli plumbei ed una carriera artistica.
Lo vidi andar via, nella sera che convoglia al sonno in una città da trasposizione di una ricerca...A bordo della sua auto: un sorriso. Subito dopo lo strazio fatto silenzio.
...Leggendo le riflessioni di Maria, mi è venuto in mente uno spettacolo che ho seguito di recente a teatro. "Delitto e castigo" di Fjodor Dostojevski. Questo il titolo di un romanzo che esemplifica l'esperienza di un passaggio.Un passaggio attraverso le cripte mentali.

Un saluto di cuore, e Grazie.

Danilo Saddi

21 marzo, 2007 18:11  

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