domenica, settembre 16, 2007

Vacuum

Che il Debridat sia un farmaco psicotropo? Sono tre giorni che non solo non riesco a scrivere, ma neppure a pensare e non per il dolore, (quello di solito funge da catalizzatore). In attesa di riscontri circa i suoi possibili effetti indesiderati, non mi resta che prendere atto di questo vuoto di coscienza.
Un paio di mesi fa, sotto una pioggia scrosciante che inondava Torino, dissi che una volta ogni tanto mi sarebbe piaciuto poter spegnere il cervello e non pensare, perché il continuo arrovellarmi che mi caratterizza è piuttosto faticoso; adesso che questo mio desiderio sembra essersi avverato, la cosa non mi appare più così positiva.
Ecco, è questo il problema, desidero sempre il contrario di quello che ho.

Listening to:
Qualcosa che non cambia il mondo - Pinomarino

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4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ti consiglio di fare delle ricerche su quel farmaco, di non prenderne affatto o di sostituirlo, in quanto è prodotto con derivati oppiacei, ed è normale che in qualche modo ne risenta anche il sistema nervoso

16 settembre, 2007 12:36  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Veramente non mi risulta che sia un derivato oppiaceo. Tant'è che non è considerato un farmaco stupefacente, anzi, non è neppure un analgesico, bensì uno spasmolitico. E può essere somministrato anche ai neonati.

16 settembre, 2007 17:06  
Anonymous Anonimo said...

Volere sempre qualcosa di diverso e la perenne insoddisfazione è la base dell'indole umana. Ti capisco cmq. Baci Mimmo

16 settembre, 2007 20:54  
Blogger Fabrizio said...

Parola al biologo? Il prontuario medico in mio possesso non mi fornisce informazioni apprezzabili sul principio attivo (o ad un eccipente solitamente abbinato) e su una sua composizione di natura oppiacea. Nè tantomeno la farmacodinamica o la farmacocinetica danno traccia di metaboliti secondari che possono interagire con SNC.

L'unica cosa puo' essere una reazione di ipersensibilità. Sempre se la potente lobby delle case farmaceutiche non censura gli effetti collaterali.

16 settembre, 2007 23:24  

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