lunedì, ottobre 15, 2007

Innocuo?

"...heu, quam quae studeas ponere ferre grave est!
Nam desunt vires ad me mihi iusque regendum;
auferor ut rapida concita puppis aqua."
(Ovidio, Amores, II, 4, vv.6-8)



Ciò che dovrei deporre è cucito a doppio filo alla mia anima e non c'è modo di rimuoverlo senza lacerarla, ed io ho paura di sanguinare. Ho paura che si scateni un'emorragia che mi debiliti, ma quel che è peggio è che ho anche paura che possa accadere il contrario: paura di constatare di aver perso anni di vita tributando un culto ad un idolo vuoto.

Listening to:
Un desiderio innocuo - Moltheni

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1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Siamo fortunate ad aver conosciuto xsone come "loro" che ci hanno regalato e tolto "tanto"...l'ho voluto con una rabbia così forte da farmi male...sarà sempre mio e nonostante tutto il dolore quando penso a lui mi si dipinge un sorriso negli occhi...non voglio dimenticarlo xchè significherebbe dimenticare me...e oggi che è il suo compleanno gli dedico un pensiero speciale e gli auguro tutto il bene possibile (anche se spesso la mia lingua dice altro)...ma bisogna comunque andare avanti...non fermarsi...cercare altri sorrisi capaci di riscaldarmi...bacio vale

16 ottobre, 2007 20:03  

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