venerdì, ottobre 05, 2007

Io non credo nelle fate! Io non credo nelle fate!

Da mesi continuo a dire che non credo nel Partito Democratico, nella speranza che valga lo stesso principio per il quale, in una famosa favola, se qualcuno affermava di non credere alle fate una di esse restava istantaneamente stecchita.
Il post di Fab di ieri purtroppo non è poi così fantascientifico come ci si vorrebbe disperatamente augurare. Se Veltroni vuole la Lario nel proprio staff ed Enrico Letta - in caso di vittoria delle primarie - sarebbe pronto a lasciare la porta aperta all’illustre zio (ma questo signore non era il braccio destro di qualcuno non proprio affine allo schieramento di centro-sinistra, né alla democrazia; o mi sbaglio?), siamo decisamente alla frutta. Il partito nascerà morto: pregasi redigere coccodrillo entro il 14 c.m.
Per carità, non è che mi stupisca. Quest’idea di mettere in un unico calderone ex-comunisti ed ex-democristiani, ex-socialisti ed ex-radicali, e chi più ne ha più ne metta, perché noi siamo democratici, (per inciso, la cosa - oltre a procurarmi dei conati di vomito - mi fa sempre venire in mente il satura lanx dei latini: un piatto misto portato in oblazione agli dei; che in questa versione aggiornata sono gli avversari politici ai quali la sinistra sembra volersi letteralmente offrire in olocausto), puzzava già dal principio. Mi secca molto ammetterlo, ma colui il quale prospetta scenari apocalittici con più transfughi che proseliti non è del tutto in errore, a giudicare dall’aria che tira. Già, altro che panzane!
Ad ogni modo, i conti si potranno fare solo alla fine; per i tornaconti, invece, si stanno già organizzando, ohimè.
Vi chiedo un favore: se dovesse giungervi notizia che il PD è naufragato prima ancora di essere varato e che non se ne farà più nulla (volesse il cielo!), vi scongiuro di non battere le mani per nessun motivo. Trovatevi un altro modo per palesare il vostro giubilo. Sappiamo tutti cosa accadrebbe se inavvertitamente lo faceste. E chi non lo sa, si rilegga Peter Pan e nel frattempo si fidi e si astenga anch’egli dagli applausi, please!

Listening to:
Summer on the Westhill – Kings of Convenience

P.S. Adesso vi chiedo un minuto di silenzio per me, che sono costretta a seguire tutte queste interessanti vicende solo attraverso le pagine de “La Stampa”, senza ombra di dubbio uno dei peggiori quotidiani del mondo.

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2 Comments:

Blogger Fabrizio said...

Grazie per la citazione, cara Maria.

PS: Del quotidiano "La Stampa" ho una idiosincrasia dal 2002 quando l'allora direttore riuscì, in un salotto di Porta a Porta, a marcare l'ex premier con domande spinose del calibro: "Cosa ci dice del conflitto di interessi?", "Cosa ne pensa di un accordo con la sinistra?". Fece più giornalismo Feltri, sempre dallo studio di Vespa, durante la famosa "lite".

05 ottobre, 2007 19:25  
Anonymous Enzo said...

Ho sempre sostenuto che il PD verrà alla luce già morto, anche se i benpensanti credono che sia la panacea di tutti i mali della politica italiana. Il Paese è davvero messo male: mistri scriteriati e corrotti usano il proprio potere a danno della collettività; giudici frustrati in cerca di visibilità celebrano sommari processi mediatici; ciarlatani arruffapopoli accendono la miccia dell'antipolitica; politici in evidente stato confusionale mettono mano alla modifica della Costituzione per assecondare una pletora di populisti. Il PD non porterà ordine in tutto ciò, anzi, sarà causa di maggior confusione (papponi ex-democristiani con giustizialisti alla mani pulite? Teodem e libertini?). L'ho detto e lo ripeto: è la fine della sinistra italiana. C'è bisogno di un vero partito di sinistra, democratico, serio (non come PRC e PdCI), vicino ai lavoratori, forte. Quel partito, in realtà, esisteva, ed è stato talmente importante da divenire maggioranza nel Paese, sebbene solo in un paio di occasioni. Prima di guardare al capitano Kirk, ai fondatori di Google oppure a Gandhi, come hanno affermato i candidati alla guida del PD, sarebbe bene ricordare la figura del grande Berlinguer, ed il partito di cui era il leader.

05 ottobre, 2007 19:42  

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