venerdì, novembre 09, 2007

Nuovi progetti

Si può vivere una vita frivola? Sicuramente sì, lo fa la maggior parte della gente. Ma è morale farlo? E' accettabile sedere in poltrona al caldo incuranti che fuori infuri il temporale? E' perdonabile la distrazione quotidiana, o peggio l'indifferenza, nei confronti di ciò che è attorno a noi? Quanto a lungo possiamo dire di non sapere? Ci fa onore essere spettatori sordo-ciechi del nostro ambiente? Usare l'impotenza come alibi? E chi ci assolverà per aver scelto la facile via dell'esilio piuttosto che restare e provare a resistere?

Negli ultimi anni c'è stata come una patina biancastra sui miei occhi, che mi impediva di vedere tutti i dettagli. Ho galleggiato sulla superficie delle cose, non mi sono concessa la rabbia e l'indignazione, indulgendo invece al disincanto ed alla rassegnazione. E per sentirmi in pace con la coscienza ho creduto che bastasse informarmi attraverso i canali ufficiali, seguire le vicende di una politica sempre più spettacolarizzata che va nei salotti buoni della TV a rappresentare se stessa tra una soubrette svestita e uno psicologo d'accatto. Dall'alto di ciò ho spesso avuto la pretesa di essere migliore di altri, perché mi interessavo e non lasciavo che tutto mi scivolasse addosso come se non mi riguardasse. Adesso mi rendo conto che tutto questo era un imbarazzante tentativo di mettere la testa sotto la sabbia, accontentandomi di vedere quello che mi autorizzavano a vedere e di dire quello che era di prammatica dire. Avevo scelto, tra le tante a disposizione, la mia identità predefinita: di sinistra, di buon livello culturale, mentalmente aperta, tollerante, progressista e d'ambiente borghese; accettando l'omologazione e i diktat di pensiero associati alla mia "classe" di appartenenza, che ha l'ambizione di una vita agiata e tranquilla coniugata con il vezzo della difesa di simulacri vuoti di antichi ideali politici piegati di volta in volta alle necessità contingenti. Ma tutto questo è meschino.


Io so poco, e non ho prove (parafrasando Roberto Saviano), ma oggi scelgo di raccontare quel poco che so, perché è necessario che lo faccia. Non lo farò qui, però, perché questo blog è troppo personale per ospitare contenuti del genere, che si svilirebbero in un tale contesto. Ho dunque ridato vita ad un progetto dell'anno scorso: il blog collettivo
"Pensieri Pesanti", al quale vi invito a partecipare attivamente come autori.
"FESTINA LENTE" resterà e continuerò ad aggiornarlo, ma voglio anche portare avanti questo nuovo progetto parallelo. Perché quando la coscienza scalpita non la si può sempre sedare per farla smettere.

Listening to:
Il silenzio dei colpevoli - Caparezza

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5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

personalmente la politica l'ho sempre capita a metà...non ne so molto, e quello che so il più delle volte lo conosco solo in parte, quindi spero che la tua nuova impresa mi faccia capire un pò di più.
una vasata :)
aura

09 novembre, 2007 18:20  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

In realtà "Pensieri Pesanti" non sarà un blog di politica, o lo sarà solo in parte. Ho deciso di discostarmi dal progetto primitivo perché ho capito che ci sono cose più urgenti di cui occuparci, soprattutto qui al Sud. Prima fra tutte la criminalità organizzata, che influisce sulle vite di tutti i meridionali e non coincide per forza con quella dell'iconografia cinematografica dei gangster movie; ma anche le collusioni tra la malavita e la politica o la compra-vendita dei voti. Il mio intento è di porre l'accento su piccole "stranezze" che passano sotto silenzio, (perché noi qui al Sud ci siamo abituati), ma che nascondono scenari inquietanti. Non proporrò conclusioni, anche perché non dispongo di prove, ma spero di riuscire a stimolare qualcuno alla riflessione.
Sarà il mio modesto tentativo di essere utile alla mia terra.

09 novembre, 2007 18:38  
Anonymous Alessandro said...

Un'idea del genere era venuta in mente anche a me quasi un anno fa e l'avevo proposta a Fabrizio, ma il progetto è poi stato accantonato. Per quanto riguarda "Pensieri Pesanti", mi offro come collaboratore.

10 novembre, 2007 10:23  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Bene, io non me lo faccio ripetere due volte...ti ho già inviato per e-mail l'invito a diventare autore e administrator del blog.

10 novembre, 2007 11:15  
Blogger Fabrizio said...

E siamo in tre! ollè!

10 novembre, 2007 11:16  

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