giovedì, luglio 03, 2008

Sul lungomare

Non so se sia per la brezza marina che profuma d'estate, di casa, di serate di un vita fa. Non so se sia per la salsedine sottilissima e volatile che si attacca sulla pelle e che lavo via prima di andare a dormire. Non so se sia per la pavimentazione di mattoncini rossi incastrati gli uni negli altri in un complicato puzzle. O per i muretti spessi e bassi fatti di blocchi di basalto. O magari per le aiuole con gli alberi dai tronchi pendenti e dalle fronde costrette in geometrie innaturali dalle cesoie dei giardinieri comunali. O infine per la luce giallastra e velenosa dei lampioni. Continuo a far vagare lo sguardo attorno, nel vuoto, nella vana ricerca di non so bene cosa. O forse sì, credo di sapere: sono in attesa di vedere una figura, ma non una qualunque, che riempia lo spazio vuoto che i miei occhi abbracciano delusi. E nel frattempo mi lascio andare alla corrente esuberante della mia fantasia e immagino troppo e se - come sono certa accadrà perché è così che è sempre andata - non ci saranno sorprese allora sentirò di nuovo quel tonfo silenzioso e familiare. Ma sono eccessivamente stupida o autolesionista per rassegnarmi.

Listening to:
Evening gown - Mick Jagger

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