lunedì, febbraio 19, 2007

Mi prometto la felicità

Sarà l'influsso positivo del sottofondo musicale, che mi riporta alle tiepide sere d'inizio primavera di tanti anni fa passate seduta sul balcone a fare cruciverba aspettando di sentire la voce di mia madre che mi diceva di andare a tavola, ma in questo pomeriggio di luci smorzate mi sento più serena del solito. Tamburello le dita sul tavolo seguendo il ritmo della musica e risento il profumo domestico dell'aria di Milazzo e le sue promesse d'estate. Quell'atmosfera sospesa, quell'attesa, quella gioia e impazienza per qualcosa di imminente. E penso alle passeggiate sul lungomare appena terminati i compiti, alle giornate che si allungano e alla brezza di mare, ai suoni di risate argentine, alle bacche degli alberi. Penso ai miei sedici anni di "travagliata" spensieratezza, quando ogni cosa sembrava ancora lontana e mi illudevo di poter sempre e comunque rimandare.
Adesso il tempo mi morde i polpacci e sento che devo sbrigarmi, ma non oggi. Oggi pomeriggio mi godo un ultimo strascico di quella miope leggerezza e mi lascio confondere dall'odore di terra secca che qui non c'è, ma che mi accompagna ovunque vada e che non potrò mai dimenticare. E prendo un impegno con me stessa, affinché quella ragazzina gracile con i codini non debba rimanere troppo delusa.

Listening to:
Catching the butterfly - The Verve

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2 Comments:

Anonymous Aura said...

abbiamo fatto la stessa promessa... ^_^

19 febbraio, 2007 19:25  
Anonymous stefano said...

Ciao, Maria. Ti leggo senza commenti da un po' troppo. E che e' un periodo che nemmeno il passsato o i ricordi belli come quello tuo mi rasserenano. Sento un bisogno terribile di respirare... baci

20 febbraio, 2007 13:14  

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