martedì, febbraio 06, 2007

Con gli occhi aperti

Mi sveglio spesso di notte. Mi sveglio per pensare, come un'urgenza. Sono pensieri veloci che inondano l'estraneità di questa stanza buia, sperando di sentire qualcosa che non sia il battito regolare del mio cuore. E penso ad altre stanze, in altri edifici e a cosa accade lì e mi chiedo se al loro interno qualcuno oltre me resta sveglio. E se sì, cosa pensa e perché. Se invece dorme, mi chiedo che ritmo segua il suo respiro e provo ad omogeneizzare il suo tempo al mio.
Le mie notti si consumano tra sogno e veglia nella ricerca di comunità e comunione con il mondo che mi contiene, eppure dal quale mi sento dolorosamente rimossa. E non mi bastano più i nostri rapporti di fredda cortesia: buongiorno e buonasera e nient'altro, come se mi fosse indifferente tutto ciò che avviene al di fuori di me, come se non mi riguardasse.

La superiorità della vita contemplativa è una sciocchezza colossale.

Listening to:
Vite parallele - Franco Battiato

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1 Comments:

Blogger Fabrizio said...

Maria scusa la latitanza ma sono molto preso in questi tempi, come tutti del resto, per cui se ti sembro ad intermittenza ora sai il perchè! Baci

06 febbraio, 2007 22:18  

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