martedì, dicembre 02, 2008

Domande esistenziali

Gli uomini e le donne non sono affatto uguali, altrimenti come spiegare la strana fascinazione che i primi sembrano provare nei confronti delle tute da ginnastica?

Perché nessuno si prende la briga di spiegare loro che la tuta penalizza ingiustamente gli uomini belli e non fa che rendere ancora meno attraenti quelli non belli? Perché tra i 6 e i 19 anni (praticamente tutto il periodo scolastico) la tuta è il capo d'abbigliamento che un uomo indossa più spesso anche quando non fa sport?* C'è una qualche ragione psicologica che possa giustificarlo?
Vi prego, non ve ne uscite con le solite motivazioni che chiamano in causa la comodità: non mi pare che un paio di jeans sia particolarmente scomodo. Una volta per tutte dite la verità, vi prego, sulla tuta!

Listening to:
Senza disturbare - Cristina Donà

*Non mi credete? Provate a tirare fuori qualche foto dell'epoca, meglio ancora se sono foto di gite scolastiche. Allora? Che mi dite adesso?

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12 Comments:

Anonymous Anonimo said...

io sono una donna e adoro le tute esattamente come adoro i jeans. Li trovo i capi più comodi che esistano

02 dicembre, 2008 22:37  
Blogger Fabrizio said...

Ehm, la tuta è proprio comoda! Lo è ancora di più se è felpata e non in acetato.

C'è anche un lato pratico poiché la tuta la lavi e la indossi ma l'accoppiata jeans e camicia è un po' macchinosa (stirare la camicia, i jeans in estate perdono colore se asciugati al sole, etc.).

In inverno, invece, le persone appartenenti al genere dei ghiaccioli (come me) potrebbero trovare nella tuta un valido motivo in più per ficcarsi dentro un abito visto che, generalmente, si scalda prima di un jeans.

Perché, invece, non parlare del vero problema dell'umanità? I pantaloni a vita bassa. Per maschi!

03 dicembre, 2008 08:24  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Santi numi! Fabrizio, la tuta di felpa è un capo d'abbigliamento RACCAPRICCIANTE!!!

03 dicembre, 2008 10:05  
Blogger Fabrizio said...

Cara Maria, io ho speso fior di milioni per superare quello che Freud chiama "Complesso da calzino bianco". Ne sai qualcosa? Adesso non intervengo più in questo post per evitare l'insorgere del "complesso da felpa comoda" :)

03 dicembre, 2008 13:07  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Non ti lamentare, caro! A suo tempo ho agito esclusivamente per il tuo bene ed oggi, grazie a me, sei una persona migliore!

03 dicembre, 2008 17:57  
Anonymous Anonimo said...

beh diciamo che quando ero pischello io la tua era un "must" come hai ben sottolineato tu.
l'unica motivazione che mi viene in mente sul perché la indossavo era la praticità. Mica eravamo come i pischelli di oggi che devono prepararsi 10 ore prima e farsi belli anche x andare al bagno!!! Baci Mimmo

03 dicembre, 2008 19:12  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Mimmo, sei cosciente del fatto che iniziare a lamentarsi dei "giovani d'oggi" è il primo segnale della mezza età, vero?

P.S. Lo sai che scherzo!

03 dicembre, 2008 23:06  
Anonymous Anonimo said...

Cavolo hai ragione!!! beh lo sai che ormai sono quasi nel limbo. ne troppo GIOVINE ne ANTA. Capiscimi sono in un momento esistenziale difficile!! Scherzo!!
Baci Mimmo

04 dicembre, 2008 20:10  
Blogger Marco said...

Beh, il discorso sulla tuta (o le felpe con cappuccio) al liceo è verissimo.
C'è stato un periodo in cui ho avuto un'incomprensibile fascinazione per i cappucci.


Premesso che in questi ultimi dieci anni ho portato avanti una solitaria opposizione a qualunque capo d'abbigliamento con connotazioni sportive, e che non indosso scarpe da ginnastica dal 2001, non per motivi estetici, ma per esigenze di fumettizzazione/uniformità del mio vestiario...

... secondo me hai liquidato troppo in fretta la motivazione iniziale, ovverosia che le tute siano comode rispetto ai jeans.
Non è né giusto né sbagliato, ma è così. La tuta, essendo elastica, oppone meno resistenza al rilassamento dei panciotti di noi gente cicciottella.

Io purtroppo sfuggo a queste considerazioni, il mio cattivo gusto non si fonda solo sull'estetica, ma su una palese dichiarazione di intenti:
in casa rimango sempre in pigiama.

06 dicembre, 2008 11:32  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Marco, in effetti io nutro un odio anche ideologico nei confronti della tuta. Lo ammetto, l'ho sempre detestata perché mi sembra sciatta e, per di più, l'ho sempre trovata scomoda (forse anche a causa della mia difficoltà nel trovarne una che mi stesse a pennello: se i pantaloni erano abbastanza lunghi, erano troppo larghi; se erano della larghezza adeguata, mi arrivavano inevitabilmente alle caviglie...). Per cui per me la storia che gli uomini la considerino un capo-feticcio ha dell'incomprensibile, sul serio. Invece, ritengo i blue jeans la più grande invenzione della storia e per me sono quasi una divisa. Non esiste capo altrettanto comodo e versatile: li puoi indossare dalla mattina alla sera e vanno bene sia come capo da giorno sia per uscite serali non troppo "formali".

06 dicembre, 2008 16:34  
Blogger Valerio Scollo said...

Forse tra i sei e i diciannove no, ma tra i sei e i sedici sicuramente sì!! La tuta ci rendeva uguali, ci consentiva di svegliarci alle 8.25 per essere a scuola alle 8.30. Ogni giorno si poteva giocare a calcio durante la ricreazione senza il rischio di sporcarsi i vestiti. W W W la tuta!!
Poi arrivano le donne e scompaiono tutte le gioie.
E' un lento processo di imbarbarimento: si comincia con lo smettere la tuta e si finisce a far la pipì seduti...

11 dicembre, 2008 00:15  
Blogger Maria (a.k.a. LaMusa) said...

Ma quando smettete di mettere la tuta fate solo un favore a voi stessi, mica alle donne! Non dico che dobbiate diventare maniacali come noi, ma innalzarsi di qualche gradino nella scala dell'evoluzione non può che farvi bene...

11 dicembre, 2008 00:37  

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