martedì, settembre 09, 2008

Prendiamone atto

Domani potrebbe esser l'inizio della fine del mondo. In mattinata a Ginevra sarà avviato il più grande acceleratore di particelle mai costruito con l'intento di ricreare la condizione immediatamente successiva al Big Bang ed individuare il bosone, particella madre di tutte le altre. Alcuni però ritengono che l'esperimento potrebbe sprigionare un buco nero in grado di risucchiare la terra in pochi anni (al massimo quattro) e sono a tal punto convinti della pericolosità della cosa che hanno presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, il quale, però, non è stato accolto.
Io non entro ovviamente nel merito della questione dal punto di vista scientifico, anche perché non ne capisco nulla, ma di certo qualche elemento su cui riflettere c'è eccome. Non vorrei suonare catastrofica, però se ci pensate bene alcuni segni che preannunciano l'Apocalisse ci sono già stati. Il servizio di piatti della Juventus che vedete troneggiare in tutto il suo indicibile cattivo gusto sui banchi delle edicole vi pare nulla? E Madonna che dedica una canzone al Papa, pensate che sia qualcosa di insignificante? A chi fosse ancora incredulo ricordo che, come se non bastasse quanto appena menzionato, La Repubblica di oggi a pagina 11 titola: "Bagnasco: sì al Gay Pride se è civile". Siamo seri, dunque, cosa si può volere di più? Una pioggia di rane stile Magnolia???

Tra l'altro, personalmente trovo piuttosto inquietante che la fine del mondo possa iniziare proprio il giorno del mio 25esimo compleanno. Che voglia dire qualcosa?

Listening to:
Until the end of the world - U2

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