sabato, settembre 27, 2008


Torno a casa dopo un paio di giorni a Torino e mi ritrovo questa notizia, pronta a trafiggermi non appena accendo la Tv. E pensare che appena mercoledì scorso in legatoria avevo scelto per la copertina della mia tesi un azzurro chiaro, quasi turchese, perché mi ricordava gli occhi del mio attore preferito di sempre.

Ciao, "Fast" Eddie Felson. Chissà se anche tu hai sorriso prima di morire...

Etichette: , , , ,

domenica, settembre 14, 2008

Senza parole

David Foster Wallace doveva essere un uomo piacevolissimo. Dopo aver letto per la prima volta un suo libro (Tennis, TV, Trigonometria, Tornado ed altre Cose Divertenti che non Farò mai Più) ho sempre pensato che sarebbe stato stupendo fare due chiacchiere con una persona così amaramente ironica e perspicace. Mi piaceva pensare che avremmo avuto tante cose da dirci: io gli avrei chiesto di parlarmi di David Lynch e di semiotica in quella sua maniera così semplice e diretta, (eppure estremamente accurata), e lui non so, magari avrebbe pensato che ero anch'io una ragazza dai capelli strani...
Mi spiace così tanto adesso dover parlare di tutto questo al passato. Non riesco a farmene una ragione. Sarebbe bello in questi casi avere qualcosa da dire che non suonasse banale o di circostanza. Il fatto è che quando una persona così intelligente decide di porre fine alla propria vita deve senz'altro esserci una ragione profonda. Non può trattarsi soltanto di una disperazione momentanea, deve esserci qualcos'altro, qualcosa che non può essere sublimato attraverso l'inchiostro. Per questo mi esimo dal fare ogni tipo di considerazione sull'accaduto. Il suicidio in quanto negazione dell'istinto di conservazione, l'istinto primario dell'essere umano, è sempre degno del massimo del rispetto e in questi casi lo è anche di più.

L'unica cosa che posso dire è che quest'uomo merita di essere letto e che la sua fama merita di sopravvivergli perché il suo punto di vista così diverso e anti-retorico è uno dei patrimoni maggiori della letteratura degli ultimi quindici anni.
Spero che vi basti come garanzia della sua bravura il fatto che, ne sono certa, tutti noi che l'abbiamo letto sappiamo benissimo di dovergli qualcosa
.

Listening to:
Hallelujah - Jeff Buckley

Etichette: , , , , ,

sabato, settembre 13, 2008

Comunicazione di servizio

Oggi ho fatto il primo (minuscolo) passo sul lungo sentiero che conduce alla fama. Qualcuno mi dà della cretina sul web e le visite sul blog si impennano. Non può che farmi piacere. Non sto scherzando.
Avrei voluto scrivere della tragedia dell'Alitalia, (perché di questo si tratta), ma poi mi sono resa conto che non è affatto necessario: adesso non ho più bisogno di mostrarmi intelligente per farmi leggere dai navigatori erranti della rete. Perché lambiccarsi? Il contatore visite girerà comunque, che io faccia lavorare le meningi oppure no. Tutto questo è molto, molto rilassante...

Listening to:
Raso e chiome bionde - Cristina Donà

Edit: 14.46
La faccenda
seguita a divertirmi moltissimo. Ma sta prendendo contorni leggermente inquietanti. Mi viene da fare solo un'amara considerazione: ecco cosa succede a cancellare la satira dalla TV. Ma sì, al rogo Dorothy Parker (ooops! Peccato, è già morta. Mi spiace per voi forcaioli...ma potete pur sempre bruciare le sue pubblicazioni...), al rogo Nora Ephron e ogni altra donna che tenti, o abbia tentato, di fare dell'ironia sulla condizione femminile. E' chiaro che chiunque lo faccia sia in primo luogo una stupida senza cervello e in secondo una patetica disadattata sommersa da complessi irrisolti e preda di una feroce depressione.

Quelli del MOIGE in confronto sono persone di grande apertura mentale...

Etichette: ,

mercoledì, maggio 07, 2008

Aggiornamenti

1. C'è il sole e anche l'insopportabile affettazione che aleggia tra queste quattro mura sembra opprimere meno del solito.
2. Sono leggera. In tutti i sensi. Mai pesato così poco in tutta la mia vita. Non è detto che sia un bene...
3. Meno due all'alba...si spera!
4. Nonostante il punto precedente, però, sarò costretta a continuare ancora per un po' a latitare e dare mie notizie solo in forma telegrafica e con cadenza alquanto sporadica.
5. Sono stanca, così tanto da non riuscire neppure più a dormire.


Listening to:
Cobra Coral - Caetano Veloso

Etichette: ,

sabato, gennaio 19, 2008

Stomacata

Ci sono quelli che cadono sempre in piedi. Quelli per i quali neppure l'ignominia di una condanna è un'onta. Quelli che non conoscono vergogna, ma sanno benissimo quali attenuanti invocare. Quelli che, benché colpevoli, si tengono stretta la loro "meritata" poltrona. Quelli che credono di essersela meritata proprio perché colpevoli. Quelli per i quali la colpa è un valore aggiunto, un marchio di furbizia. E ci sono quelli che eleggono qualcuno ben sapendo qual è la sua storia personale. Quelli che prima votano e poi negano prima che il gallo canti tre vole. Quelli che mettono la croce sul simbolo e poi puntano il dito...

Listening to:
In coda - Cesare Basile

Etichette: , , , , ,